Il Coniglio

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Il coniglio è un eccellente animale da compagnia e può stabilire un forte legame affettivo con il proprietario. Ama giocare e interagire con il proprietario. Può anche essere educato alla cassetta per i bisogni: i risultati sono buoni, anche se non è affidabile come un gatto.

Soprattutto se di taglia nana, non è indicato come animale per bambini piccoli, sotto i 6-7 anni, a causa della sua fragilità. Se viene strapazzato o lasciato cadere spesso si frattura un arto o i denti.

Caratteristiche fisiologiche

La vita media dei conigli, se ben tenuti e correttamente alimentati, è di 9-10 anni, ma possono vivere fino a 15 anni.

I denti del coniglio, sia gli incisivi sia i denti interni, hanno la particolarità di essere a crescita continua, si allungano in modo continuo per tutta la vita. La loro lunghezza resta in realtà costante perché l’allungamento viene controbilanciato dal consumo causato dalla masticazione di alimenti ricchi di fibra, quali erba, fieno, vegetali fibrosi.
Se l’alimentazione invece non è corretta, ed è ricca di alimenti energetici e poco abrasivi (semi, cereali, carboidrati) si determina una grave patologia a carico dei denti, detta malocclusione.

Per il corretto funzionamento dell’intestino è importante che l’alimentazione contenga molta fibra (erba, fieno, verdure).

La fibra, infatti, stimola la motilità intestinale e permette lo sviluppo di batteri benefici. Se la fibra è insufficiente, si possono avere problemi di rallentamento della motilità intestinale (e quindi un blocco o stasi) o lo sviluppo di batteri pericolosi, e quindi diarrea e anche morte.

Anche i carboidrati sono dannosi per la salute dei conigli, perché permettono lo sviluppo intestinale di batteri pericolosi per la salute; pertanto a questi animali non devono essere somministrati alimenti quali dolciumi, biscotti, pane, fioccati, ecc.

Alternate alle normali feci dure, che vengono abbandonate in giro, i conigli producono un altro tipo di feci, dette ciecotrofo, che mangiano direttamente dall’ano appena emesse. Questo tipo di feci, più tenere e umide delle feci normali, e coperte di muco, sono ricche di sostanze nutritive prodotte dalla flora batterica intestinale.

La cute, protetta dalla folta pelliccia, è molto sottile e delicata, ed è priva di ghiandole sudoripare; essendo incapace di sudare il coniglio tollera male le alte temperature.

Le cure

Il coniglio è un animale molto pulito e non necessita di cure particolari. Può essere utile spazzolare il mantello, soprattutto durante la muta, per asportare il pelo morto. Questa operazione è particolarmente importante nelle razze a pelo lungo.

Difficilmente richiede di essere lavato completamente. Può capitare che, per vari motivi, il coniglio abbia la zona intorno all’ano sporca. In tal caso lo si può lavare solo la zona posteriore facendo scorrere dal rubinetto dell’acqua tiepida. Mentre una persona sostiene il coniglio, l’altra lava delicatamente sotto l’acqua corrente.

Il taglio delle unghie

In genere i conigli che vivono in casa senza la possibilità di scavare hanno problemi di eccessiva crescita delle unghie, che devono essere periodicamente tagliate per evitare che si spezzino o crescano in direzioni anomale; utilizzare un piccolo tronchese per le unghie dei gatti, reperibile nei negozi per animali.

Nei conigli con le unghie non pigmentate si vede chiaramente la parte irrorata, di colore rosa, alla base dell’unghia, che non deve essere tagliata; nelle unghie colorate questa si distingue meno bene, per cui le prime volte fatevi aiutare dal veterinario .

Se per errore l’unghia viene accorciata troppo e sanguina, è sufficiente tenere premuta la parte alcuni minuti, finchè il sangue non coagula.

Le vaccinazioni

I conigli devono essere vaccinati contro due malattie, la mixomatosi e la malattia emorragica virale. Queste malattie sono molto diffuse, anche se il coniglio vive in appartamento, perché la trasmissione può avvenire tramite vettori quali mosche, zanzare, pulci e pidocchi, e sono malattie molto gravi che il vaccino previene efficacemente. Il veterinario deciderà il tipo e la frequenza delle vaccinazioni, secondo l’età, la situazione locale ed il tipo di vaccino.

Le vaccinazioni sono assolutamente da consigliare

Alimentazione

I conigli sono erbivori, quindi la base dell’alimentazione è il fieno. Il fieno più adatto ai conigli è quello di erbe miste; il fieno di erba medica, al contrario, è eccessivamente ricco di calcio e può causare problemi nei conigli che hanno terminato l’accrescimento.

Oltre al fieno, erba fresca, erba secca, verdure fresche e pulite : radicchio, insalata, carote, foglie di carota, coste, cicoria, broccoli, indivia, finocchio, sedano. La frutta da somministrare in quantità molto moderata, perché può dare problemi di obesità. Evitare l’avocado perché è tossico.

Il pellet è un mangime composto da cilindretti di fieno pressato; può rappresentare un’integrazione dell’alimentazione, soprattutto per soggetti in crescita o in riproduzione. Non è tuttavia indispensabile per una corretta alimentazione. Il pellet deve essere somministrato in quantità limitata, in genere 1-2 cucchiai al massimo per giorno.
In caso di obesità deve essere ridotto o anche eliminato.

Un’alimentazione naturale, basata su fieno, erba e verdure, non ha bisogno di alcuna integrazione di vitamine e minerali.

Alimenti controindicati:

Miscele di semi, cereali, mais, carrube, fiocchi di cereali, frutta secca, carboidrati (pane, grissini, biscotti) dolciumi, cioccolata, snack commerciali per roditori (caramelline allo yogurt, barrette di cereali, barrette di semi e melassa, ecc.), patate, avocado, pomodoro e melanzana.

Nella gabbia deve essere sempre presente un contenitore di acqua fresca e pulita. I contenitori ideali sono gli abbeveratoi a goccia, che impediscono al coniglio di sporcare o rovesciare l’acqua. L’abbeveratoio deve essere lavato tutti i giorni, e disinfettato almeno una volta la settimana. Se i conigli hanno a disposizione molta verdura fresca in genere consumano poca acqua.

Come maneggiare il coniglio

Saper afferrare un coniglio in modo corretto è molto importante per evitare di procurargli delle lesioni; i conigli hanno un apparato scheletrico delicato, che può facilmente fratturarsi o in seguito ad una caduta.

Anche la contrazione violenta dei muscoli del posteriore, se il coniglio si divincola, può provocare la frattura della colonna vertebrale. Non si deve mai cercare di immobilizzare con la forza un coniglio che lotta e si divincola: se l’animale cerca di resistere violentemente perché non vuole essere afferrato deve essere immediatamente lasciato e riavvicinato dopo un po’, quando si è calmato. Funziona bene avvicinare il coniglio in modo calmo, usando un tono di voce rilassato, ed eventualmente coprirgli occhi e carezzarlo dolcemente.

Esistono diverse tecniche per sollevare in modo sicuro un coniglio. Un tipo di presa consiste nel far scivolare una mano sotto il torace afferrando saldamente gli arti anteriori, mentre l’altra mano afferra e sostiene gli arti posteriori. Con gli arti ben immobilizzati, e il peso del corpo sostenuto da entrambe le mani, si appoggia la schiena del coniglio contro il proprio torace, con una presa sicura. Un coniglio spaventato può tranquillizzarsi se si infila la sua testa sotto un braccio, in modo da coprirgli gli occhi.

E’ importante mantenere sempre intorno alle zampe una presa decisa, in modo da non farselo sfuggire nel caso compia movimenti improvvisi, e soprattutto non permettere alle zampe posteriori di scalciare.

I soggetti più spaventati e irrequieti possono, in caso di necessità, essere afferrati e sollevati dopo averli coperti e avvolti con un asciugamano.

I bambini piccoli devono essere educati su come trattare il coniglio, evitando di afferrarlo e portarlo in giro come un giocattolo, soprattutto se si tratta di conigli di taglia nana o molto giovani, che sono spesso lasciati cadere in terra dai bambini, riportando come conseguenza fratture e lussazioni.

L’alloggio

I conigli non sono adatti a vivere costantemente confinati in gabbia, che rappresenta pur sempre una specie di prigione. Tuttavia, nei momenti di riposo e quando non sono sorvegliati, per la loro sicurezza devono essere tenuti rinchiusi.

Le dimensioni della gabbia dipendono dal tempo che il coniglio vi resta rinchiuso (può anche essere di dimensioni ridotte se passa molto tempo fuori) e dalla sua taglia. La gabbia deve essere abbastanza ampia da alloggiare comodamente una cassetta per i bisogni e una piccola casetta che funga da tana, o quantomeno un giaciglio, altrimenti il coniglio andrà a dormire nella casetta per i bisogni.

 

Il tipo di fondo è molto importante per la salute dei piedi del coniglio: un fondo di griglia è sconsigliato e può predisporre a problemi di pododermatite (infezioni dei piedi). Il substrato ideale deve essere morbido, pulito e asciutto. Si può porre sul fondo del materiale assorbente come carta, segatura, pellet di segatura o di carta riciclata, e sopra di questo uno spesso strato di fieno che assicura ai piedi dell’animale il massimo benessere.

Il pellet di tutolo di mais, e ancor di più il ghiaino per gatti o il granulato per roditori non sono assolutamente adeguati, mentre possono essere impiegati nella cassetta dei bisogni. I trucioli non sono indicati per i conigli a pelo lungo (angora, Jersey wooly) perché si aggrovigliano al pelo.

 

Il materiale del fondo deve essere rimosso e sostituito tutti i giorni: i conigli producono abbondanti deiezioni e urinano molto; questo materiale, se lasciato per giorni nella gabbia, causa problemi di salute (infezione ai piedi per la sporcizia e problemi respiratori per i vapori di ammoniaca).

La gabbia non deve rappresentare per il coniglio una prigione ma la sua tana, in cui ritirarsi quando vuole riposare o mangiare. Quando il coniglio sceglie di rientrare nella gabbia si deve rispettare la sua privacy, evitando di disturbarlo o di tirarlo fuori di peso.

Molti conigli reagiscono aggressivamente quando i proprietari mettono le mani nella gabbia per le pulizie o per tirar fuori l’animale. Si tratta di un comportamento relativamente normale (il coniglio difende il suo territorio). Per evitare questo inconveniente è sufficiente metter mano alla gabbia quando il coniglio è uscito di sua spontanea volontà.

Come rendere sicura la casa (“a prova di coniglio”)

Perché possa mostrare tutta la sua personalità e la sua intelligenza, è necessario permettere al coniglio di uscire dalla gabbia, esplorare l’ambiente e interagire con i membri della famiglia.

L’ambiente però deve essere sicuro e controllato. I principali pericoli sono: fili elettrici, antenna TV, telefono, piante da appartamento, sigarette, farmaci, prodotti per la pulizia della casa. Proteggere i fili sistemandoli in alto o inserendoli in un tubo di plastica. La stoffa, se ingerita, può causare un blocco intestinale.

Nascondere pane raffermo e biscotti. Se mangiati in quantità possono causare un’enterite mortale.

Come impedire al coniglio di danneggiare la casa

Per i conigli è un comportamento naturale esplorare l’ambiente con i denti, rosicchiando quanto capita a tiro.
Per evitare che questo si traduca nella distruzione di mobilio, tappeti, coperte, tende e tappezzerie si deve da un lato tener d’occhio il coniglio, fin che non ha imparato a comportarsi bene, dall’altro offrirgli la possibilità di dirigere questo suo comportamento verso altri oggetti.

Per quanto riguarda il primo punto, le prime uscite dalla gabbia devono avvenire sotto stretta sorveglianza; ogni volta che il coniglio inizia a rodere un oggetto vietato, gli si deve mettere davanti alla bocca la mano dicendogli “No!” in tono deciso, ma senza mai punirlo fisicamente.

Allo stesso tempo si deve permettere all’animale di distrarsi con giocattoli e passatempi innocui, ad esempio palline di plastica dura, tubi di cartone, pezzetti di legno, giocattoli per neonati, cesti di vimini non trattati con vernici. Si possono costruire dei divertenti passatempi praticando delle aperture su scatoloni collegati tra loro con dei tunnel di tubi, o riempiendo uno scatolone di fieno. Ogni giocattolo deve essere in materiale non tossico, e va eliminato se il coniglio tende a roderlo e ad ingoiarne i pezzi. Anche il cartone, se ingerito in una certa quantità, dà problemi di costipazione.

Un passatempo gradito da alcuni conigli, che coinvolge direttamente il proprietario, consiste nel fare il tiro alla fune con un pezzo di stoffa, o giocare a rincorrersi.

Di solito, passato il primo anno di vita, il coniglio diventa più tranquillo e manifesta minori tendenze distruttive. Tuttavia solo se si può essere pienamente sicuri della sua affidabilità lo si può lasciare libero di girare incustodito, in caso contrario è preferibile lasciarlo al sicuro nella gabbia quando non ci si può occupare di lui.

All’aperto

Se si porta il coniglio all’aria aperta occorre prendere ogni precauzione per evitare incidenti e fughe.
Il luogo scelto deve essere tranquillo in modo che l’animale non si spaventi per rumori o per la presenza di persone, animali o macchine, soprattutto durante le prime uscite.

Un altro buon sistema è di costruire una recinzione, sia temporanea sia permanente, in cui custodire l’animale, controllando comunque che non scappi o che non venga aggredito da cani o gatti. Non dimenticare che i conigli possono scavarsi rapidamente una via di fuga al di sotto di una rete.

Deve essere previsto un riparo dal sole, dalla pioggia e dal freddo. I conigli sono predisposti a sviluppare un colpo di calore se sono esposti a temperature elevate senza possibilità di riparo.

I conigli sopportano bene le temperature basse, ma evitare sbalzi di temperatura come il passaggio dal calore dell’appartamento al freddo dell’inverno.

La sterilizzazione

La sterilizzazione è consigliata perché, oltre a impedire la procreazione dei molti cuccioli che possono generare i conigli, influenza positivamente il loro comportamento: sono più socievoli e docili, sporcano meno fuori dalla cassetta, perché sentono meno lo stimolo a marcare il territorio con l’urina e le feci, i maschi smettono di montare i piedi o le mani del proprietario, e le femmine non vanno incontro alla pseudogravidanza e non sviluppano tumori uterini.

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