La cura dei cuccioli

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Prendersi cura dei cuccioli, o perché li avete trovati abbandonati o perché la madre è morta o non è in grado di allattarli. Se, in ogni caso, tocca a noi prendercene cura sarà necessario tenere presente i seguenti consigli.

 

Un cucciolo sano ha un aspetto florido, è grassottello ed ha la pelle elastica. Toccandolo è piacevolmente caldo,  e normalmente è calmo e dorme molto. Nelle prime fasi di vita si sveglia quasi solo per mangiare.
Va considerato anormale, e quindi richiederà particolare attenzione, il cucciolo molto agitato che piange in continuazione, con aspetto sofferente. Successivamente può diventare fin troppo calmo, fino al coma ed alla morte.

 

Se possibile, cercare di fare bere al cucciolo almeno il primo latte, detto colostro, che contiene anticorpi e che egli è in grado di assorbire nelle prime ore di vita. Successivamente questa capacità viene meno ed il piccolo non ha anticorpi materni che lo proteggono nelle prime settimane di vita.

 

Come alimentare i neonati?
Si consiglia di utilizzare un biberon, in assenza del quale un contagocce o una siringa sul cui beccuccio sia stato applicato un tubicino di gomma morbida.
Esistono in commercio latti in polvere per cuccioli, che sono la scelta più idonea. Per il dosaggio attenersi alle indicazioni sulla confezione.

 

E’ importante la frequenza di somministrazione:

  • La prima settimana ogni tre ore
  • La seconda settimana ogni quattro ore
  • La terza settimana tre volte al di, cercando poi di svezzare i piccoli con cibo per cuccioli molto morbido.

Se non si ha a disposizione latte per cuccioli o gattini, si può temporaneamente, per tamponare la situazione, prepararsi da sé del nutrimento a partire da latte di bovino o capra addizionati nel seguente modo: per ogni 10 ml di latte fresco intero aggiungere un cucchiaino da the di tuorlo d’uovo (NO l’albume), un cucchiaino con un poco di burro e per ultimo un cucchiaino da caffè di olio di semi. Questa formulazione, lontana dall’essere perfetta, può però sostituire il latte materno per qualche giorno in attesa di reperire quello commerciale. Ricordarsi di alimentare i cuccioli tenendoli in mano a pancia in giù, al contrario di come si fa con i  bambini.
In concomitanza dei pasti, ricordarsi sempre di stimolare l’urina e le feci massaggiando l’area genitale con un cotton-fioc inumidito di acqua tiepida, in quanto gli animali appena nati sono incapaci di espletare queste funzioni autonomamente.

 

L’ambiente
Creare un giaciglio protetto, caldo ed in ambiente tranquillo, se fa freddo aggiungere una lampada a radiazioni infrarosse a distanza di sicurezza.
Siccome i cuccioli orfani spesso non hanno acquisito una immunizzazione materna, potrebbe essere opportuno vaccinarli precocemente, verso la terza o quarta settimana. In ogni caso evitare contatti con altri cani in questa fase.
I cuccioli abbandonati sono a rischio di carenze affettive venendo a mancare il rapporto con la  madre. Pertanto è opportuno dedicare loro molto tempo, stimolandoli manualmente ed abituandoli al contatto con l’uomo.

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