In viaggio con il gatto

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In caso di vacanza del proprietario, la soluzione ideale è lasciare il gatto a casa, a patto che qualcuno di fiducia vada quotidianamente a dargli da mangiare, cambiare l’acqua e la cassetta igienica.

Sottolineo l’ultima operazione in quanto i gatti non amano utilizzare cassette sporche, e questa operazione deve essere fatta almeno un paio di volte la settimana, e in caso di scarsa igiene della lettiera il gatto potrebbe prendere l’abitudine a sporcare da qualche parte in casa con le conseguenze del caso.

C’è la possibilità di acquistare distributori automatici di crocchette e acqua, che sono pratici per i fine settimana in cui si lascia l’animale da solo.

    Ma se si rende necessario portare il proprio gatto in viaggio, specie nel periodo estivo, si possono adottare semplici accorgimenti.

Le regole base:

  • Munirsi di adatto trasportino sul cui fondo avremo avuto cura di mettere una traversina assorbente. Mai viaggiare con il gatto libero in macchina, è pericoloso per voi e per lui, ed è vietato.
  • Fare frequenti soste, fornirgli il cibo a cui lui è abituato, acqua e se possibile lasciare uscire il gatto dal trasportino per poter fare un poco di esercizio, magari all’interno della macchina chiusa. Se il gatto è nervoso od agitato, assolutamente non fatelo uscire.
  • Se il vostro gatto soffre di qualche patologia, prima di partire chiedere al proprio veterinario se conosce qualche collega di fiducia nella zona dove siamo diretti, ed in caso negativo verificare per proprio conto la presenza di strutture che garantiscano almeno un pronto soccorso.
  • Applicare un collarino con una medaglietta con il vostro nome e cellulare (o meglio ancora il microchip). I gatti in viaggio si perdono facilmente.
  • I gatti, così come i cani, non sono in grado di controllare la propria temperatura corporea mediante meccanismi efficienti tipo la sudorazione, pertanto mai lasciare il micio chiuso in macchina al caldo, e tantomeno sotto i raggi del sole.
    L’ipertemia che ne consegue è spesso letale.
    • Nei casi più difficili,

chiedere consiglio al veterinario

    che potrà prescrivere un farmaco anti-vomito o un leggero sedativo.

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