La cura del mantello nel gatto

Spread the love

 

I gatti sono animali estremamente puliti, e normalmente badano da sé alla cura ed all’igiene del proprio mantello.

Lo spazzolamento

E’ un’operazione che andrebbe eseguita periodicamente.

La frequenza delle spazzolature è relativa alla lunghezza del pelo, allo stato di salute della cute e a quanto il gatto dedica alla propria igiene personale…non tutti i gatti sono uguali al riguardo!

I gatti a pelo lungo, tipo i persiani, andrebbero pettinati quotidianamente, mentre quelli a mantello corto un paio di volte alla settimana, più frequentemente nei periodi della muta, tipicamente nelle mezze stagioni.

Se fatto con dolcezza, con un guanto o con la spazzola adeguata, è un’operazione che piace molto al gatto, aiuta il padrone a rafforzare il rapporto fisico con l’animale e inoltre può essere utile per controllare lo stato di salute della cute ed eventuali anomalie cutanee o la formazione di noduli. Portare via il pelo morto inoltre riduce il rischio di formazione di boli di pelo nello stomaco.

Che attrezzi è consigliabile utilizzare?

I gatti a pelo corto possono essere “accarezzati” con uno speciale guanto di cotone e gomma corrugata.

Nei gatti a pelo lungo si utilizza un pettine a denti larghi per cardare il pelo e successivamente uno a denti più fini e poi una spazzola dedicata per rifinire il lavoro.
Se un gatto a pelo lungo non viene adeguatamente spazzolato, nel tempo svilupperà dei nodi impossibili da districare.

Il bagno

Può rendersi necessario per particolari esigenze igieniche o di odori, o per asportare sostanze tossiche che abbiano imbrattato il mantello.
Esistono in commercio anche shampoo secchi, ma l’uso di questi prodotti non può essere frequente perché causa secchezza della pelle.

Prima di fare il bagno ad un gatto è necessario spazzolarlo a dovere.
Il gatto va manipolato con molta calma, delicatamente, perché è un animale facile ad innervosirsi. L’ambiente deve essere caldo, poiché una volta bagnato la temperatura corporea scende rapidamente.

Utilizzare una bacinella o la vasca, ma senza acqua. L’acqua, rigorosamente tiepida, va applicata applicando un asciugamano bagnato in modo da non spaventare il gatto. Non spruzzate l’acqua addosso al gatto e non immergetelo nell’acqua. Evitate di far entrare acqua nelle orecchie e fate attenzione agli occhi.

Usare solo shampoo dedicati, si trovano presso i negozi specializzati. Risciacquare con meticolosità, poi asciugare con un asciugamano perfettamente asciutto o, se riuscite a farlo, con il phon.

Se si abitua il gatto fin da piccolo a queste manovre, non ci saranno problemi quando sarà grande.


Spread the love