La prescrizione di antibiotici

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In seguito alla visita, il Veterinario talvolta prescrive un trattamento antibiotico da somministrarsi a casa, quotidianamente per via orale.

Il buon esito della terapia dipende quindi dall’osservanza della cura nella modalità prescritta.

In medicina veterinaria è stato rilevato che spesso le cure prescritte non vengono concluse o vengono alterati i dosaggi del medicinale da proprietari preoccupati che il medicinale possa “far male” al proprio animale.

Se è stato prescritto un antibiotico, la cura dovrà essere portata a termine nei tempi e nei dosaggi prescritti, altrimenti il rischio sarà di avere delle ricadute della malattia o peggio si favorirà il fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Dopo i primi giorni di terapia il nostro paziente potrebbe migliorare clinicamente, ma questo non vuol dire che l’agente patogeno sia stato completamente debellato.
Se si interrompe prematuramente l’antibiotico, i germi ancora presenti potrebbero mutare e non essere più colpiti dal farmaco che prima era efficace, e questo obbliga a riprendere da capo le terapie con antibiotici diversi, magari più tossici per l’organismo o meno efficienti.

Analogo discorso riguarda il modificare i dosaggi dei farmaci: il Medico Veterinario decide i dosaggi in base a criteri molto precisi, sotto la propria responsabilità. Se il farmaco viene sotto dosato il rischio è che non si raggiungano i valori ematici minimi cui la terapia è efficace, pertanto è meglio, per assurdo, non darlo del tutto, almeno non si sovraccaricherà l’organismo inutilmente.

Antibiotici in dermatologia

In campo dermatologico, per esempio, gli antibiotici della famiglia delle cefalosporine possono essere prescritti per molte settimane o per diversi giorni successivi alla completa guarigione: questo può indurre a far pensare al proprietario che si stia eccedendo con i dosaggi e i tempi.

In realtà per ottenere a livello cutaneo delle concentrazioni di antibiotico utili ai nostri scopi sarà proprio necessario attenersi a questi lunghi protocolli.

Il rapporto tra beneficio e controindicazioni è già stato esaminato dal Veterinario, e non bisogna preoccuparsi; va considerato che non tutti gli antibiotici hanno lo stesso grado di tossicità, ed alcuni sono incredibilmente ben tollerati dall’organismo.

Controindicazioni

Fenomeni di intolleranza soggettivi possono sempre manifestarsi (vomito, diarrea), nel qual caso si contatta il Medico Curante che provvederà alle modifiche terapeutiche del caso.

Per concludere

Alcuni antibiotici prescritti possono avere delle controindicazioni, ma i benefici risultanti dal loro utilizzo sono di gran lunga superiori al danno arrecato dall’evolversi della malattia.


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