La Leishmania nel cane

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leishmaniaLa Leishmaniosi è una malattia infettiva trasmessa da piccole zanzare, i pappataci (o flebotomi), che in Italia sono presenti quasi tutto l’anno. E’  una malattia molto diffusa in particolare nelle seguenti regioni: Liguria, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna (attenzione quindi a quando andate in vacanza!)

Le variazioni climatiche, abbinate alla maggiore movimentazione di persone e di cani, stanno contribuendo all’ampliamento dell’area di diffusione. Purtroppo, i Veterinari della Clinica Veterinaria Spinaceto stanno accertando molti casi, soprattutto nella zona Pontina, Cristoforo Colombo, Laurentina.  Purtroppo negli ultimi anni anche la zona di Roma si sta trasformando in una zona ad alto rischio di contagio.

La Leishmania è in grado nella maggior parte dei casi di aggirare il sistema immunitario del cane e di moltiplicarsi in molti organi, rendendo il cane infetto un potenziale serbatoio di infezione per gli altri cani.
I soggetti colpiti sono generalmente cani che vivono o frequentano ambienti aperti (giardino, campagna, parco). Colpisce indifferentemente cani a pelo lungo o corto, cuccioli o adulti.
 
Come si manifesta

L’infezione  talvolta è silente e non provoca sintomi specifici. Il cane può presentare solo abbattimento, stanchezza, una scarsa risposta agli stimoli esterni e dimagrimento, pur con appetito conservato.
In seguito si possono verificare altre anomalie: pallore delle mucose, sanguinamento del naso, gonfiore e ulcere al tartufo (naso), alterazione del pelo con forfora o chiazze di alopecia, alterazioni dell’occhio, crescita animala delle unghie, zoppicamento.
 
Come si cura

La terapia farmacologica per la Leishmania dà in genere buoni risultati ma prevede tempi lunghi e dipende dallo stadio di avanzamento dell’infezione.  La Leishmaniosi è comunque una malattia cronica, non completamente curabile, che può richiedere terapie ripetute.
Se la diagnosi è precoce una buona cura e controlli regolari consentono al cane una buona qualità di vita.
 
Come si previene 

Da alcuni anni è disponibile un vaccino, da somministrare il primo anno in tre dosi, da richiamare negli anni successivi con una sola dose, come tutti gli altri vaccini. La protezione del vaccino non è completa, ma studi clinici hanno confermato che la somministrazione del farmaco produce l’80-90% degli anticorpi necessari affinché l’animale non si ammali.

Quindi, oltre alla prevenzione farmacologica effettuata con il vaccino, per completare la protezione è consigliabile :

  • proteggere il cane nel periodo di attività dell’insetto (aprile-ottobre) con prodotti antiparassitari quali collari, spot on, etc.
  • i flebotomi sono insetti prevalentemente notturni. Nelle ore serali è opportuno tenere il cane in locali chiusi ove sia stato fatto un trattamento anti zanzare;
  • praticare periodicamente la disinfestazione accurata del proprio giardino, evitando accumuli di acqua stagnante;
  • informatevi, quando andate in vacanza, se la regione in cui vi recate è zona a rischio. Il Veterinario potrà informarvi sulle precauzioni da adottare.

Molto spesso la malattia ha un’incubazione lunga che può arrivare a diversi anni. La prevenzione è importante. Effettuare annualmente un test rapido per verificare l’eventuale contagio può aiutare il vostro cane a curare con efficacia la malattia.
 

In Clinica è a disposizione un opuscolo informativo. Chiedilo al Veterinario!