L’importanza dell’acqua per il gatto

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Il gatto è un felino, un animale che nella sua storia evolutiva remota si è adattato agli ambienti desertici nei quali viveva e proliferava con successo, ben prima che si instaurasse il suo rapporto con l’uomo ed il conseguente processo di domesticazione.

Ovviamente questo ha fatto sì che il gatto si sia adattato a bere poco per superare le avversità ambientali: la concentrazione di urea nelle urine del gatto è tre volte quella umana ed i felini hanno, in genere, una sudorazione estremamente ridotta ed un’evaporazione a livello polmonare quasi assente.

Grazie a questi meccanismo un leone è in grado di vivere senza acqua per 10 giorni.

Ma la vita di un gatto domestico è molto più lunga di quella del leone. Quindi, se vogliamo che il nostro gatto abbia una vita lunga e sana dobbiamo aiutarlo a non incorrere nei problemi urinari e renali che spesso si sviluppano negli anni per questa loro caratteristica genetica.

Vediamo insieme come possiamo stimolarlo a bere di più o a inserire nell’alimentazione un quantitativo di acqua maggiore.

L’alimentazione

Se vogliamo aiutare il nostro gatto a bere, la prima cosa da ricordare è che l’acqua non viene introdotta esclusivamente in modo diretto ma anche indiretto attraverso i cibi stessi.

Sia la pratica dieta a base di cibi morbidi in scatola che quella casalinga a base di pesce, trippe e carni cotte forniscono già molta dell’acqua che il gatto necessita.

Per questo in genere non è necessario preoccuparsi se il gatto beve molto o poco (tranne in caso di cambio repentino di abitudini che potrebbero essere sintomatici di patologie presenti) è però importante lasciare al nostro amico una bella ciotola piena d’acqua fresca.

Particolare attenzione va posta nelle alimentazioni basate sui cibi secchi, i cosiddetti croccantini. Qui il cibo è in concreto privato della sua componente acquea e quindi l’accortezza nel dare al gatto sempre la possibilità di bere deve essere maggiore.

Come possiamo stimolarlo?

  • Aumentate il numero di ciotole d’acqua, utilizzando forme e dimensione diversa: posizionate diverse ciotole d’acqua in giro per la casa in posti inusuali. I gatti prestano attenzione alle novità e spesso bevono da altre fonti d’acqua diverse dalla loro ciotola.
  • Molti gatti preferiscono l’acqua corrente. Provate ad aprire un rubinetto e vedete se il gatto si avvicina. Spesso i gatti si divertono molto anche con alcune fontanelle, facilmente reperibili in commercio.
  • Provate con tipi di acqua diversa, nel senso che abbia gusti diversi (ad es. acque minerali) o aggiungete nella ciotola un poco di acqua della scatolette di tonno al naturale.
  • Alcuni gatti mal tollerano il gusto del cloro. Fate decantare 24 ore l’acqua per permettere al cloro di evaporare.
  • L’acqua fresca è più gradita, perciò cercate di cambiarla spesso.

Patologie urinarie e renali

Le patologie renali o urinarie vanno trattate separatamente (v. capitolo a parte).

In tal caso, il Medico Veterinario indicherà le terapie apposite e l’alimentazione consigliata.

Anche i gatti con lievi alterazioni al sistema urinario o che abbiano anche solo segni premonitori di tali patologie trarranno vantaggio dal bere un quantitativo di acqua maggiore.

In Clinica è a disposizione un opuscolo informativo. Chiedilo al Veterinario!


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