Dermatologia

Dermatologia Veterinaria Roma

La DERMATOLOGIA VETERINARIA comprende lo studio e la cura delle malattie che colpiscono la pelle, il mantello, le unghie e le orecchie del cane o del gatto. Sono malattie molto frequenti e molto fastidiose, sia per l’animale sia per il proprietario.

Le malattie dermatologiche hanno spesso sintomi comuni (prurito, alopecia, eritema, pustole, croste, ulcere), ma riconoscono cause diverse tra loro: allergie, infezioni batteriche, micotiche o parassitarie, autoimmunitarie.

Per arrivare alla guarigione è importante fare una diagnosi rapida e corretta. A questo scopo devono essere effettuate sia una visita dermatologica specialistica, sia alcune indagini diagnostiche avanzate.

La Visita Dermatologica si compone di una visita clinica generale e di un esame dermatologico accurato del cane o del gatto.

E’ importante presentarsi alla Visita Dermatologica con l’animale a digiuno da almeno 12 ore, non lavato da almeno 2 giorni e con una lista dettagliata di tutti i trattamenti farmacologici e dietetici effettuati.

Le principali malattie dermatologiche del cane e del gatto sono:

  • Dermatite atopica. E’ la malattia più frequente, diffusa nel 15% della popolazione canina. La causa è un’allergia nei confronti di pollini e polveri. (vedi articolo).
  • Allergia alle pulci. Si tratta di una particolare sensibilità alla saliva delle pulci. Si manifesta generalmente in soggetti adulti. I sintomi principali sono prurito, eritema e croste, localizzati principalmente alla base della coda.
  • Allergia alimentare. E’causata da un’allergia alle proteine animali o vegetali presenti comunemente nel cibo. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma è abbastanza frequente ritrovare i primi segni dai tre ai sei mesi di età. Sintomi comuni sono il prurito, gli arrossamenti cutanei, la perdita di pelo e le otiti.
  • Rogna sarcoptica (Sarcoptes Scabiei). Malattia contagiosa che si manifesta con prurito intenso e dermatite papulo-crostosa, generalmente localizzata ai padiglioni auricolari, gomiti, garretti e parti ventrali del tronco. Può dare reazioni cutanee localizzate anche nell’uomo.
  • Demodicosi (Rogna rossa) (Demodex Canis). Malattia non contagiosa, anche se è noto che gli acari vengono trasmessi dalla mamma ai cuccioli durante i primi giorni di vita. Il numero limitato di acari resta in equilibrio con l’organismo ospite, in alcuni soggetti con predisposizione ereditaria e compartecipazione di eventi stressanti, i parassiti iniziano a moltiplicarsi con conseguente sviluppo della malattia.
  • Dermatite da Malassezia. La Malassezia è un lievito presente sulla pelle e nell’orecchio del cane e del gatto. Alterazioni dell’ecosistema cutaneo causate dall’uso prolungato di antibiotici o dalla contemporanea presenza di malattie dermatologiche croniche, provoca la proliferazione del lievito. I sintomi più comuni sono: prurito, eritema, pelle untuosa e maleodorante. Poiché l’infezione da Malassezia spesso è una conseguenza di una malattia sottostante, è importante identificare e trattare la causa primaria.
  • Dermatite miliare felina. Si manifesta con la comparsa di piccole crosticine sulla cute, con perdita di pelo. Il prurito, quasi sempre presente, si manifesta generalmente con leccamento intenso. Le cause possono essere di origine parassitaria, allergica, fungina.
  • Dermatofitosi (Tigna). Si tratta di un’infezione della pelle e del pelo, contagiosa sia per gli animali che per l’uomo, sostenuta da alcuni funghi detti dermatofiti. Sintomi comuni sono caduta del pelo generalmente localizzata, scaglie forfuracee, eritema. Oltre a trattare farmacologicamente l’animale, è importante sanificare l’ambiente per evitare contagi ad altri animali o persone conviventi.
  • Granuloma eosinofilico felino. Il complesso del granuloma eosinofilico è costituito da tre differenti manifestazioni cutanee che vengono raggruppate assieme: l’ulcera indolente, la placca eosinofilica e il granuloma lineare. Non si tratta di una vera e propria malattia, ma di una particolare reazione che il gatto sviluppa nei confronti di molteplici cause, le più frequenti sono rappresentate da allergia alle pulci, allergia alimentare, allergia ai pollini o alle polveri, reazione a punture di insetti.
  • Piodermite. Malattia non contagiosa. E’ un’infezione batterica che si manifesta con arrossamenti, , pustole e croste. Anche per la piodermite è importante identificare la causa sottostante, che può essere di origine allergica, parassitaria o ormonale. Se la causa viene identificata la piodermite si risolve definitivamente.
  • Malattie autoimmunitarie. Si tratta di malattie non contagiose che colpiscono il sistema immunitario. Si manifestano con perdita di pelo, eritema, pustole, vescicole, bolle, ulcere e croste. Queste lesioni possono interessare diversi distretti cutanei. Le malattie autoimmunitarie che più frequentemente vengono diagnosticate sono il Pemfigo foliaceo ed il Lupus eritematoso. Nel lupus spesso si verifica una perdita di colore del tartufo, che può ulcerarsi e ricoprirsi di croste. Sono malattie croniche, tuttavia una adeguata terapia consente di controllarne il decorso.
  • Endocrinopatie. In corso di malattie endocrine come l’ipotiroidismo, l’iperadrenocorticismo e l’iperestrogenismo, possono comparire, oltre a sintomi sistemici (aumento di peso, poliuria, polifagia, polidipsia), sintomi cutanei: caduta del pelo (alopecia), assottigliamento cutaneo (atrofia), seborrea, piodermiti, calcificazioni cutanee.