Riconoscere il dolore

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E’ opinione comune che gli animali sentano poco il dolore o che in ogni caso la percezione del dolore sia diversa da noi. In realtà è dimostrato che gli animali hanno le medesime vie nervose per la conduzione e la modulazione del dolore come gli umani, e pertanto è credibile che la percezione del dolore sia quantomeno simile.

Le manifestazioni al dolore negli animali variano molto in relazione alla razza, età e singoli individui.

I cuccioli e gli animali molto anziani palesano il dolore in modo meno evidente, così come alcune razze sono molto più tolleranti di altre, almeno in apparenza agli stimoli algici.

A titolo di esempio ogni Veterinario sa che in linea generale un boxer o un molossoide sopportano meglio il periodo post chirurgico o certe manipolazioni dolorose rispetto ad un pastore tedesco. Spesso le femmine in gravidanza o animali in cattive condizioni di salute, emaciati ed abbattuti reagiscono in modo blando al dolore.

Perché è importante interpretare il dolore negli animali?

Innanzitutto per motivi etici, ma anche perché il dolore non trattato in modo adeguato può portare a fenomeni di ipersensibilità al dolore stesso, con alterazioni delle strutture nervose coinvolte che causano un prolungata e maggiorata percezione di dolore che ve ben oltre lo stimolo doloroso o infiammatorio a monte del problema.

Le cause di dolore sono varie, ma ricordiamo che l’infiammazione cronica osteoarticolare, le fratture, l’otite, l’infiammazione cutanea, i tumori, patologie urinarie e manipolazioni infermieristiche e chirurgiche, oltre a tutti i problemi odontoiatrici e oculistici sono particolarmente sottovalutati.

Come riconoscere il dolore negli animali?

  • alterazioni comportamentali: ridotta attività fisica, abbattimento, atteggiamento letargico, mancanza di appetito, vocalizzi anormali, espressione facciali particolari, atteggiamenti antalgici con il corpo tipo cifosi, agitazione o nei gatti tendenza a nascondersi;
  • iper-reattività: intolleranza a manipolazioni varie prima ben accettate, coccole e carezze;;
  • alterazioni parametri fisiologici: aumentata frequenza respiratoria e cardiaca, febbre e pressione;
  • dilatazione pupillare.

Una raccomandazione importante

E’ opportuno sottolineare come un controllo veterinario, in caso di sospetto dolore del nostro animale, possa semplificare le cose con notevoli vantaggi, di tipo fisico per l’animale e di tipo economico per il proprietario.

Spesso la tendenza del proprietario al “Vediamo se passa” genera aggravamenti e complicazioni di patologie che in stadio avanzato possono essere curate in tempi più lunghi e con maggiore difficoltà.


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