L’artrosi è un meccanismo degenerativo delle strutture articolari e periarticolari, ad evoluzione lenta, cronica e sostanzialmente irreversibile.

    • Nei cani è molto frequente. Spesso è dovuta all’invecchiamento dell’animale ma alcune razze hanno una predisposizione a problemi articolari anche in tenera età (Pastori Tedeschi, Labrador e Boxer).

I sintomi sono rappresentati dal dolore, che si manifesta con zoppie varie e rigidità accompagnata da una riduzione del movimento fisiologico tipico dell’articolazione.
Vi sono due periodi della vita di un cane in cui è più probabile che la sintomatologia dolorosa si manifesti:

  • entro il  secondo anno di vita, quando il cane raggiunge il peso definitivo e le strutture articolari non hanno ancora “reagito” con processi riparativi ispessendo la capsula articolare e con la formazione di nuovo osso,
  • intorno ai 5-6 anni circa, quando i processi distruttivi e degenerativi prevalgono su quelli riparativi causando un  aumento del dolore.

Il mattino è il momento più critico, quando il soggetto è più rigido e si muove con difficoltà. Durante il giorno il fastidio diminuisce e i movimenti diventano più fluidi.
Quali sono i trattamenti medici attualmente disponibili?
Escludendo i trattamenti chirurgici, che sono riservati ai casi più gravi, le opzioni terapeutiche sono:

Approccio non farmacologico

Si cerca di intervenire su quei fattori che predispongono all’artrosi e che, se tenuti sotto controllo, consentono di ridurre i trattamenti farmacologici e loro complicanze, oltre a migliorare la qualità di vita in modo naturale:

  • Obesità: fattore talmente importante nel favorire l’artrosi che il suo controllo si ritiene possa, da solo, diminuire drasticamente l’evoluzione della malattia.
  • Adeguato esercizio fisico: importante, ma deve essere commisurato al grado di alterazione e al dolore, oltre che all’età  e allo stato di salute generale.
    Brevi passeggiate quotidiane in piano, che possono allungarsi progressivamente, possibilmente evitando superfici dure che hanno minore azione ammortizzante durante l’appoggio della zampa, possono dare giovamento al cane.

Da evitare l’eccessivo esercizio fisico “concentrato” nei week-end, soprattutto se durante la settimana l’animale non si è mosso.
L’attività fisica deve essere evitata in caso di evidente disagio del proprio animale.

2. Approccio farmacologico
  • Farmaci antinfiammatori : esistono diversi farmaci veterinari che hanno buoni effetti sul  sullo stato di salute dell’animale. Da evitare assolutamente farmaci efficaci nell’uomo!
  • Farmaci antidolorifici: possono essere utili nel  controllo del dolore, ma hanno scarsa o nulla azione antinfiammatoria. Pertanto vanno somministrati nel dolore acuto.
  • Integratori (condroitin-solfato, glucosamina, quercetina, collagene, acidi grassi essenziali) capaci di intervenire  direttamente sui meccanismi alla base del fenomeno artrosico riequilibrando il metabolismo della cartilagine e potenziandone le difese.
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