Sì ma… il gatto gratta, gioca con gli oggetti, mangia alcune piante e scava la terra.
Tagliare le unghie al gatto potrebbe essere una soluzione, ma si toglie al gatto un elemento di difesa e di movimento (come farà ad arrampicarsi su un albero?).
Le unghiate sono marchi di presenza (e d’isolamento), lasciati vicino ai luoghi di riposo e di passaggio.
La graffiata è importante per il gatto perché lascia una marcatura visibile e odorosa, un feromone.
Quando il gatto graffia la gamba di un mobile, non vuole «farsi le unghie», quanto depositare il suo marchio. E questo “messaggio” viene regolarmente rinnovato.
Lo lascereste sempre fare?

Alcuni accorgimenti ci possono aiutare

Un tiragraffi verticale (più efficace di un tiragraffi orizzontale), un grosso ceppo poggiato contro il muro e ben fermo, sono molto più interessanti del divano.
Non devono essere nascosti perché il segno del vostro gatto deve essere ben visibile a tutti!
Il gatto è un arrampicatore nato, esplora tutti i livelli.
Ma il posto del gatto non è né a tavola, né sugli armadi, né sui ripiani.
Riservategli un angolo, un piccolo nido, in altezza, da qualche parte in un posto che gli sia permesso, ad esempio sopra il suo tiragraffi e proibitegli l’accesso ai punti sconvenienti usando le punizioni quali lo spruzzo d’acqua e gli altri accorgimenti descritti.
Un altro trucco potrebbe essere quello di “coprire” il tessuto graffiato con un tessuto liscio, n modo che il gatto non sia stimolato a tornare a graffiarlo. Ovviamente va messo a sua disposizione, bene in vista, un tiragraffi.
Infatti, punire non insegna nuovi comportamenti, e in mancanza di un adeguato supporto da graffiare, il gatto si rimetterà a raschiare quello che considererà un giusto supporto.
Sin dall’inizio bisogna proibire al gatto di usare oggetti inadeguati (oggetti preziosi o di valore affettivo, statuette ecc.) e attivare il gioco muovendo un giocattolo specifico, come quelli che esistono in commercio per i gatti.
Se ciò nonostante continua a graffiare altrove, sorvegliatelo e punitelo, utilizzando uno spruzzo d’acqua con un vaporizzatore, senza parlare, senza guardarlo negli occhi, facendo finta di niente.
Oppure fate un rumore, battete il giornale, tirate qualcosa, un mazzo di chiavi, una scarpa vicino al gatto, non addosso al gatto.
Dobbiamo sorprenderlo, distrarlo.
L’addomesticamento di un gatto non è facile, con un po’ di pazienza i risultati saranno evidenti!

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