La sterilizzazione del gatto, sia esso maschio o femmina, è una pratica sempre più diffusa in tutto il mondo. E’ altresì una pratica molto caldeggiata dai Veterinari e dalle Associazioni animaliste.

Infatti, oltre a prevenire il randagismo, si attua una efficace prevenzione per tutte le patologie che possono insorgere in età adulta, in considerazione anche del fatto che la vita del gatto, ben alimentato ed accudito, è sempre più lunga.

 

Quando si può effettuare la sterilizzazione?

Per le femmine, la decisione di intervenire con la sterilizzazione deve essere presa quando la gatta è giovane e procedere così con l’intervento verso il sesto mese di vita, prima cioè che intervenga il primo inevitabile calore (o estro).

In questo modo si riduce la possibilità di contrarre tumori alla mammella di quasi il 90%.

La sterilizzazione in età avanzata si può effettuare. Deve essere valutato lo stato di salute della gatta ed una accurata visita cardiologica ed anestesiologica.

 

Come avviene la sterilizzazione

La sterilizzazione del gatto consiste in una piccola incisione dello scroto per poter estrarrei testicoli. E’ una chirurgia esterna, quindi non invasiva e con rapidi tempi di recupero.

La procedura per una gattina è più complessa, poiché occorre aprire la sua parete addominale in modo da poter rimuovere le ovaie.

Ma anche questa chirurgia, con l’avvento della laparoscopia, è diventata molto meno invasiva e quindi molto più tollerata dalla gattina.

Prima dell’intervento, è consigliabile una visita pre-operatoria e un prelievo per analisi del sangue pre-operatorie.

L’intervento si effettua in day-hospital e viene effettuato nella Clinica Veterinaria Spinaceto dal Dott. Stefano Iacobini e dalla Dott.ssa Manuela Zirano.

Dopo l’intervento, il gatto, sia esso maschio o femmina, sarà tenuto in osservazione per qualche ora dopo il risveglio e verrà riconsegnato al proprietario perfettamente ripreso.

Il collare elisabettiano, tanto odiato sia dai gatti che dai proprietari, non sarà necessario per il gatto o per la gattina operata in laparoscopia.

L’intervento tradizionale per la gattina purtroppo lo richiede perchè la sutura è più evidente e può essere danneggiata per leccamento durante la convalescenza.

Cosa succede dopo la sterilizzazione

Oltre ad essere un metodo efficace di controllo delle nascite, la sterilizzazione è importante perché ha degli effetti positivi sulla salute stessa del gatto.

La sterilizzazione fatta quando ancora non ha avuto il primo calore elimina il rischio di tumore alla mammella e si prevengono anche il verificarsi di altre forme di tumore un po’ meno comuni come quello all’utero e alle ovaie. Inoltre sembra che le gatte sterilizzate vivano più a lungo delle altre.

Tendenzialmente le gatte sterilizzate tendono a ingrassare perchè il metabolismo rallenta, ma con un alimentazione corretta si può tenere sotto controllo il peso.

 

I vantaggi della sterilizzazione per la femmina

  • si evitano miagolii e lamenti, si limita la possibilità che possa scappare da casa o che sia irrequieta;
  • mancato stress e affaticamento per eventuale gravidanza o allattamento;
  • si riduce il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale come la FIV e si evitano tumori alla mammella o all’utero;
  • non è provato scientificamente che sia consigliabile almeno una volta fare avere una gravidanza alla gatta.

 

I vantaggi della sterilizzazione per il maschio

  • diminuisce l’aggressività del gatto verso altri gatti o altri animali conviventi;
  • diminuisce il rischio di allontanamento del gatto con i rischi dovuti a investimento automobilistico o litigi con altri gatti;
  • modifica del comportamento durante il periodo del calore della gatte, caratterizzato da miagolii intensi e marcatura del territorio con urina;
  • non si alimenta il fenomeno del randagismo. 

     

    Per concludere…

    E’ ormai un fatto evidente che la sterilizzazione allunga e migliora di molto la vita dei gatti.

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