Le principali malattie dermatologiche del cane e del gatto

 

Per le malattie dermatologiche è importantissima una buona visita dermatologica per stabilire di quali patologia si tratta, individuare le cause e quindi la cura opportuna.

La dott.ssa Maria Francesca Bria collabora con la Clinica Veterinaria Spinaceto. Visita su appuntamento.

 

Le principali malattie dermatologiche sono:

 

    • Dermatite. E’ la malattia più frequente, diffusa nel 15% della popolazione canina. La causa è un’allergia nei confronti di pollini e polveri. (vedi articolo).
    • Allergia alle pulci. Si tratta di una particolare sensibilità alla saliva delle pulci. Si manifesta generalmente in soggetti adulti. I sintomi principali sono prurito, eritema e croste, localizzati principalmente alla base della coda.
    • Allergia alimentare. E’ causata da un’allergia alle proteine animali o vegetali presenti comunemente nel cibo. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma è abbastanza frequente ritrovare i primi segni dai tre ai sei mesi di età. Sintomi comuni sono il prurito, gli arrossamenti cutanei, la perdita di pelo e le otiti.
    • Rogna sarcoptica. Malattia contagiosa che si manifesta con prurito intenso e dermatite papulo-crostosa, generalmente localizzata ai padiglioni auricolari, gomiti, garretti e parti ventrali del tronco. Può dare reazioni cutanee localizzate anche nell’uomo.
    • Demodicosi (Rogna rossa). Malattia non contagiosa, anche se è noto che gli acari vengono trasmessi dalla mamma ai cuccioli durante i primi giorni di vita. Il numero limitato di acari resta in equilibrio con l’organismo ospite, in alcuni soggetti con predisposizione ereditaria e compartecipazione di eventi stressanti, i parassiti iniziano a moltiplicarsi con conseguente sviluppo della malattia.
    • Dermatite da Malassezia. La Malassezia è un lievito presente sulla pelle e nell’orecchio del cane e del gatto. La proliferazione del lievito può essere causata dall’uso prolungato di antibiotici o dalla contemporanea presenza di malattie dermatologiche croniche. I sintomi più comuni sono: prurito, eritema, pelle untuosa e maleodorante. Poiché l’infezione da Malassezia spesso è una conseguenza di una malattia sottostante, è importante identificare e trattare la causa primaria.
    • Dermatite miliare felina. Si manifesta con la comparsa di piccole crosticine sulla cute, con perdita di pelo. Il prurito, quasi sempre presente, si manifesta generalmente con leccamento intenso. Le cause possono essere di origine parassitaria, allergica, fungina.
    • Dermatofitosi (Tigna). Si tratta di un’infezione della pelle e del pelo, contagiosa sia per gli animali che per l’uomo, sostenuta da alcuni funghi detti dermatofiti. Sintomi comuni sono caduta del pelo generalmente localizzata, scaglie forfuracee, eritema. Oltre a trattare farmacologicamente l’animale, è importante sanificare l’ambiente per evitare contagi ad altri animali o persone conviventi.
    • Granuloma eosinofilico felino. Il complesso del granuloma eosinofilico è costituito da tre differenti manifestazioni cutanee: l’ulcera indolente, la placca eosinofilica e il granuloma lineare. Non si tratta di una vera e propria malattia, ma di una particolare reazione che il gatto sviluppa nei confronti di molteplici cause, le più frequenti sono rappresentate da allergia alle pulci, allergia alimentare, allergia ai pollini o alle polveri, reazione a punture di insetti.
    • Piodermite. Malattia non contagiosa. E’ un’infezione batterica che si manifesta con arrossamenti, pustole e croste. Anche per la piodermite è importante identificare la causa sottostante, che può essere di origine allergica, parassitaria o ormonale. Se la causa viene identificata la piodermite si risolve definitivamente.
    • Malattie autoimmuni. Si tratta di malattie non contagiose che colpiscono il sistema immunitario. Si manifestano con perdita di pelo, eritema, pustole, vescicole, bolle, ulcere e croste. Queste lesioni possono interessare diverse zone della cute. Le malattia autoimmunitaria più frequente è il Lupus eritematoso, che può manifestarsi con la perdita di colore del tartufo, che può ulcerarsi e ricoprirsi di croste. Sono malattie croniche, tuttavia una adeguata terapia consente di controllarle.

 

 

 

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