La sterilizzazione del gatto

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Prima di decidere di sterilizzare il nostro gatto, la prima domanda che ci facciamo è: “E’ giusto?

 

E’ idea diffusa che l’intervento di sterilizzazione è “contronatura” perchè assimiliamo la sterilizzazione dell’animale a quella dell’uomo. La sterilizzazione è un argomento che richiama la componente etica del rapporto fra l’uomo e l’animale: vengono violati i diritti dell’animale?

 

La risposta è “NO” perché il concetto di maternità, inteso come valore affettivo, esiste nell’uomo ma non esiste negli animali. Nel gatto esiste solo l’elemento istintivo: dopo qualche settimana non si occupa più dei figli, considerandoli semplicemente altri animali.

 

Affermare questo non significa amare di meno il nostro gatto, ma semplicemente considerarlo per ciò che è. Altrimenti non si comprenderebbero le ragioni per cui tutte le Associazioni Animaliste, le più impegnate per la tutela e la salute degli animali, sono le più convinte sostenitrici delle campagne per la sterilizzazione.

 

Tornando alla nostra vita quotidiana, nel periodo del calore il padrone subisce il disagio del gatto ma è comunque costretto ad adottare in quel periodo con il suo gatto un comportamento “contronatura”, per evitare l’accoppiamento.

 

La sterilizzazione risolve il problema perché, eliminando gli stimoli ormonali, tranquillizza l’animale modificandone il comportamento. Anzi, in svariati casi ne allunga e ne migliora di molto la vita.

Quali sono i vantaggi della sterilizzazione del maschio?

    • diminuisce l’aggressività del gatto verso altri gatti o altri animali conviventi;
    • diminuisce il comportamento “randagio” del gatto che tende ad allontanarsi da casa o a liti con morsi e graffi con altri gatti, con la riduzione di tutti i rischi del caso, come l’investimento automobilistico o il contagio di malattie molto diffuse tra i gatti randagi;
    • modifica del comportamento durante il periodo del calore della gatte, caratterizzato da miagolii intensi e marcatura del territorio con urina;
    • si previene la nascita di cuccioli indesiderati e non si alimenta il fenomeno del randagismo.
        • Si previene la nascita di cuccioli indesiderati e la ricerca di un nuovo padrone;
        • si riduce il fenomeno del randagismo;
        • si evita definitivamente il calore della gatta;
        • si evita alla mamma lo stress della gravidanza e dell’allattamento ;
        • diminuzione del rischio di tumori mammari, specie se l’intervento viene eseguito in età precoce. E’ da tenere presente che il rischio di tumori aumenta ad ogni calore;
        • la gatta non avrà più i comportamenti tipici del ciclo estrale, caratterizzato da continui miagolii ed emissione di spruzzi di urina. E’ da tener conto che il ciclo estrale del gatto dura 1-2 settimane e si ripresenta dopo 6-8 settimane;
        • si eliminano i rischi di “fuga” della gatta in calore, come investimenti automobilistici o contagio di malattie (FIV e FELV) molto frequenti nei gatti randagi.

       

      L’intervento è ben tollerato e si risolve in pochi giorni di convalescenza.

      Alcuni miti da sfatare

      Viene spesso affermato che gli animali sterilizzati diventano obesi. Questo non è vero.
      I gatti sterilizzati necessitano meno cibo perché il loro metabolismo è ridotto. Una quantità di cibo adeguato o un alimento dietetico eliminano completamente questo problema.

      Per concludere…

      E’ consigliabile sterilizzare il gatto che non si intende far riprodurre tra i nove mesi e l’anno di età.

       

      La sterilizzazione in età avanzata deve essere valutata in base allo stato di salute dell’animale ed una accurata visita cardiologica ed anestesiologica.

      Inoltre i gatti sterilizzati in età avanzata possono inoltre mantenere alcuni aspetti comportamentali “mascolini” (urina), che invece vengono perduti se il gatto è sterilizzato precocemente.

 

L’intervento non è traumatico e si risolve in pochi giorni di convalescenza.

E i vantaggi della sterilizzazione della femmina?
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